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TRASCRIZIONE
AUDIO
DELLA TESTIMONIANZA DI ADAN ESPINOZA DEL FPDT, PERSEGUITATO DA 8 MESI Il mio nome è Adán Espinosa, sono perseguitato dal governo messicano. Mi accusano di diversi delitti: di appartenere al gruppo armato ETA, di sequestro, sedizione, attacco alle vie di comunicazione e furto. Questi sono i reati che mi imputa il governo, tanto federale, quanto statale e municipale. Vi racconterò quello che è successo a partire dal 2 maggio del 2006[1], prima di tutto. Abbiamo avuto un momento di dialogo con il governo statale; dialogo che si stava manetenendo dal 2002, e si era raggiunto l’accordo con il governo statale e federale messicano di ricorrere al dialogo prima di fare qualunque azione radicale; ed è stato così durante due, tre anni, e lavoravamo in questo modo. Le inquietudini e le necessitá del popolo le dovevamo presentare nel dialogo per vedere in che modo si poteva portare avanti qualunque lavoro o qualunque richiesta. Poi è arrivato il 3 maggio, che è quando i fioristi di Texcoco arrivano da noi e ci chiedono appoggio per entrare nel dialogo, perchè la polizia ed i corpi antisommossa avevano già circondato il mercato, e non li lasciavano vendere. E allora siamo intervenuti e si è raggiunto un accordo, erano presenti il sottoprocuratore di giustizia di Texcoco con il suo secondo, che era il giudice delle indagini preliminari, era presente il rappresentante del municipio di Texococo, la governazione dello stato del Messico e i rappresentanti diretti del governo dello Stato del Messico. In questo dialogo raggiungemmo l’accordo finale secondo il quale i fiorai avrebbero potuto vendere, e questo era il permesso, ma che avrebbero dovuto pagare, riscuotendo un anno di anticipo per dargli il permesso. Ed è lì che abbiamo commesso un piccolo sbaglio: si filmò l’accordo, ma non c'è stato dato un documento scritto, firmato e timbrato da queste autorità – per poterlo mostrare al mondo, perchè tutto quello che è successo l’avrebbe meritato. Ma ci siamo resi conto che il governo ci aveva ingannati e, quando arrivarono i compagni fiorai accompagnati da noi, la polizia stava ancora lì, e adesso con rinforzi, perchè c’era la polizia federale preventiva (PFP), la polizia municipale e la polizia statale. I compagni non sopportarono questo inganno, perchè per noi quello che stava facendo il governo era un inganno, ed è iniziato il confronto, dal quale nasce lo scontro. Immediatamente si sono messi in contatto con noi, per dirci che li stavano aggredendo, e noi ad Atenco abbiamo dovuto bloccare la strada, bloccarla ed iniziare quest’azione radicale, che il governo chiama violenta e che sta fuori dalla legge. Noi stavamo ad Atenco mentre i compagni già erano circondati, boccati in un edificio. Noi per sostegno, come organizzazione, abbiamo dovuto fare un’azione radicale, bloccare la strada, prendere alcuni poliziotti che circolavano da quelle parti e che stavano rubando, erano parte del corpo della polizia giudiziale quelli che abbiamo dovuto detenere affinchè il governo si rendesse conto che eravamo stanchi dell'inganno. E arrivò un momento di tensione nel quale non c’era nessuna comunicazione con le autorità, e la gente continuava ad raggruppasi, finchè ci rendemmo conto che la polizia stava già arrivando, in assetto antisommossa soprattutto, arrivavano marciando, con l’intenzione di sbloccare la strda, però aggredendo dal principio. L’unica cosa che noi abbiamo fatto è stata marciare verso di loro, cercando il modo migliore per arrivare ad un accordo, però, come già ci avevano teso una trappola, hanno messo dei provocatori all'interno della nostra organizzazione, e i nostri giovani hanno molta forza, molta capacità di lottare, però quello non era il momento per lottare, cercavamo la maniera migliore di non arrivare all’aggressione, affinchè non ci fosse nessuna persona coinvolta, tanto della polizia statale, come della PFP e dei nostri. Perchè parlo della polizia statale o della PFP? Perchè loro sono parte dello stesso popolo che è manipolato dal sistema a causa delle sue necessitá, e in questo c'é da considerare anche il loro profilo psicologico, perchè non gli importa il dolore umano, di questo già ce ne siamo accorti, però nonostante questo voglio dire a questo poliziotto che reagisca, che prenda coscienza, che lo stipendio che prende cade sulle spalle del popolo e di nessun altro, e che le autorità li utilizzano per farci scontrare, che il governo utilizza loro come poliziotti e noi come popolo, però se ci facciamo caso siamo popolo tutti e due. Alcuni hanno certi bisogni e altri hanno altri bisogni, però in questo modo ci rendiamo conto; non li giustifico, però è questo che sento. E così hanno messo a questi provocatori, e allora non ci fu più modo di arrivare a nessun dialogo. Arrivammo allo scontro, furono tre scontri, e in queste tre occasioni, voglio dirvi che non ne sono orgoglioso, né mi sento bene, perchè risultarono feriti dei poliziotti, li abbiamo fatti scappare tre volte; lo scontro durò approssimatamente cinque ore. E lì la gente, in una dato momento, si sentiva con il gusto di aver sconfitto la polizia che quasi sempre vince, eravamo in una situazione più o meno di parità, e hanno perso. E nonostante questa situazione mi telefonò il governo statale, il segretario del governo statale, e mi chiese che cosa potevamo fare, gli dissi che ciò che volevamo era una dimostrazione di buona fede per questo dialogo che si era rotto, ma non da parte nostra, era da parte loro. Anche così eravamo nella migliore posizione per arrivare al dialogo, però a questo punto succede che, molto strategicamente, si interrompe la telefonata, l’unica cosa che è arrivato a dirmi: “signor Espinosa, cercheremo la forma migliore, la chiamo tra quindici minuti”. Secondo le modalità che noi già conosciamo, sentivamo che stava arrivando l’attacco, si sentì un po’ di tensione, però cercammo il modo migliore. Mi intervista di nuovo TV AZTECA e in quello stesso momento ratifico che vogliamo il dialogo, e che come prova di buona fede avremmo consegnato tutti i poliziotti che si trovavano nell’ospedale, che mandassero le ambulanze e che questa era la prova di buona fede per arrivare al dialogo. E così è stato, così l’abbiamo fatto; come testimoni c’erano diritti umani di organizzazioni indipendenti e diritti umani del governo. Li consegnammo e non ci fu messuna risposta, l’unico segnale fu il silenzio, e azzittirsi, e tutti i loro telefoni bloccati. Allora sentimmo un po’ di malestare. Ma in questo scontro io sono stato ferito, e quindi ho bisogno di attenzione medica, e vado all’attenzione medica, più o meno mi riaccomodano o... come si dice, mi danno un trattamento che più o meno mi posso rialzare... ancora male, però stando lì. Ritorno, però si inizia a sentire la tensione molto forte e alcuni compagni si accorgono che siamo già circondati e iniziano a diffonderlo in tutta la comunità, avevano circondato due comunità. È quando ci siamo resi conto, e vi voglio dire che al viverlo non ne ho visti tremila, perchè una strada lunga 800 metri era piena, affinchè nessuno della comunità uscisse facilmente. Una strada, però un’altra strada, per raggiungere le due comunità, è più o meno di due kilometri e mezzo, e anche quella era piena. E così successivamente in tutt’e due le comunità, più la polizia che stava già dentro. Inoltre quello che è successo e quello che avete visto nei mezzi di comunicazione non è né il trenta per cento dell’aggressione che abbiamo vissuto, perchè solamente mostrarono al compagno che picchiarono, il compagno Jorge Salinas, è l’unico che si vede come lo massacrano, e qualcun’altro, però la rabbia si manifesta perchè, per demonizzarci, la televisione ripete continuamente l’aggressione di un compagno verso uno della PFP; l’ha ripetuta per ore e ore, tanto TELEVISA, come TV AZTECA, come Canal 11; l’hanno ripetuta e questo fa sì che si giustifichi l’entrata della polizia ad Atenco. Poi l’attacco si è fatto così forte che abbiamo dovuto ritirarci nelle case, e per questo vi voglio dire che tutta la polizia, PFP, statale e municipale, ci stava circondando e non lasció passare nessun giornalista, affinchè non si rendessero conto di come avvenivano le irruzioni nelle case, perchè non avevano nessun ordine di perquisizione, niente di un giudice, però nonostante questo entrarono circa in cinquanta case, dove presumibilmente si trovavano le persone che siamo del Frente de Pueblos. Gli antisommossa sapevano tramite la radio e un elicottero dove, così come sempre succede che ci sono dei traditori, perchè non si puó chiamarli in modo diverso, sono traditori che segnalavano le case che conoscevano perfettamente e che, sfortunatamente per la gente, per i bambini, per le donne, entravano e non misuravano, cioè, non badavano a chi c´era, sennò che picchiavano alla pari, era un massacro totale. E vi voglio dire anche che in questa demonizzazione della PFP, cioè, di questo personaggio che sta buttato per terra e che è della PFP e che lo prendono a calci, il compagno che dà quel calcio è che non sopporta più di vedere tanta aggressione, perchè è una ripresa aerea, voi che siete dei mezzi di comunicazione vi rendete conto che è una ripresa aerea, e così... solo hanno trasmesso questo. Perchè non hanno ripreso tutti i poliziotti che stavano sparando e tutti i nostri compagni che venivano colpiti dalle pallottole? Perchè cadevano feriti in quel momento, noi lo sappiamo, dovevamo cercare il modo di sollevarli, di portarli in ospedale. Perchè questo non l’hanno fatto vedere? E adesso, già con un po’ più di calma, vi voglio dire che tanto tutti i mezzi di comunicazione quanto il governo stavano d’accordo, come si dice erano collusi, come delinquenti; loro sì sono i veri delinquenti, loro hanno preparato tutto questo affinchè si giustificasse che ci si vedesse a noi come delinquenti, ma in realtà erano loro. Tutto questo ci riempie di rabbia, è impotenza, è rabbia ed è paura; non vi posso negare che è anche paura, perchè no, siamo esseri umani, però più o meno è stato così, e questo di viva voce, che voglio che lo ascolti tutto il mondo, che di viva voce io l’ho vissuto direttamente, sono stato lì presente e nessuno può dire una cosa differente, e perchè siamo disposti a che se si presenta un dialogo con il governo federale, statale e municipale, noi lo accettiamo e che si gettino le basi di quello che sia, però la verità è questa, per questo possiamo dire che lo possiamo fare pubblicamente con loro in un tavolo, è la sfida che lanciamo: che se ne parli pubblicamente in un tavolo di dialogo. E se ci stiamo sbagliando sapremo rendercene conto, però vi assicuro che tutto questo non può tornare indietro, loro ci hanno teso la trappola e sono loro quelli che stanno commettendo la peggiore ingiustuzia, sappiamo a che cosa siamo e saremo esposti, ma anche che continueremo a gridare che siamo innocenti e che non riusciranno mai a piegarci, perchè non siamo disposti a farci comprare con qualche donazione, come fanno con molta gente, o che ci sottomettano con la paura; non ci riuscirà il governo. E questo più o meno è quello che è successo, sono state più o meno 50 case oltraggiate, insieme alle donne, con le quali si accanirono, si accanirono con le donne, e anche un ragazzo, vi voglio dire anche questo, che non ha voluto dare la sua versione, è stato violentato con un bastone, con il manganello di un poliziotto, e questa è stata la cosa più grande, per noi è stato molto forte con il giovane. Le donne non si possono degradare così come hanno fatto i poliziotti; anche loro sono state oltraggiate, sono state violentate, sono state picchiate. Tutto questo è ciò che abbiamo vissuto, e ci toccavano più o meno trenta poliziotti per un contadino, o per un cittadino. Tutto questo è ciò che abbiamo vissuto quel 4 maggio, e adesso stiamo continuando a vivere la persecuzione della polizia, con le sue ronde di provocazione, perchè sono provocazioni: la gente si sta già arrabbiando e vuole reagire, però non è il momento, non è il momento perchè loro vogliono confermare che siamo violenti, che siamo aggressivi e che siamo delinquenti. Ed è per questo, in questo modo, che stanno cercando di farci cadere di nuovo in questa provocazione. Gli elicotteri volano bassissimo, quasi rasando il suolo e a volte accendono la sirena, ogni tanto avremmo voluto abbatterli, ma non lo faremo, sopporteremo tutto quello che sia necessario sapendo che abbiamo l’appoggio di tutti voi e di tutti quanti, perchè l’abbiamo sentito e in questo modo vi vogliamo ringraziare per tutto quello che avete fatto per noi, per il popolo messicano, perchè non si tratta solamente di Atenco, solamente di Oaxaca[2], c’è anche Guadalajara[3], non so se voi sapete qualcosa di Guadalajara, anche quella è stata un repressione molto forte e adesso come premio, perchè così è come la vediamo noi, il governatore di Guadalajara ha ordinato quella repressione e adesso è il segretario di governazione[4], e quindi questo per noi continua ad essere una presa in giro perchè siamo del popolo e ce ne accorgiamo, e stiamo aprendo gli occhi, e non cadremo nella bugia di che sono grandi personaggi, perchè sappiamo che per aiutare il popolo non c’è bisogno di nessun posto pubblico, per aiutare il popolo c’è bisogno solamente di voglia e buona fede. E loro mentendo nelle loro campagne elettorali, dicendo che aiuteranno il popolo, se vota per loro: ma che sappia il popolo di tutto il mondo che questa democrazia non funziona più, credo che voi lo sapete perfettamente: questa democrazia serve solo a quelli che si servono del popolo, quelli che vivono in opulenza, attraverso le nostre tasse, e che noi stiamo morendo di fame e loro possiedono così tanto da far sì che le loro famiglie e la loro discendenza fanno incetta di tanti soldi da vivere bene tutti i loro discendenti. E noi morendo di fame. Così voglio finire, e se c’è qualche cosa che è stata omessa o se voi avete qualche inquietudine, con piacere, io rispondo. -Solamente per lasciare le cose in chiaro, tutto questo è successo per la costruzione dell’aeroporto[5]? Come nasce la vostra organizzazione? No, noi esistiamo più o meno dal 1976, ci siamo organizzati perchè i prezzi delle case erano diventati molto alti, e allora ci siamo organizzati e cercammo la forma migliore affinchè la gente non dovesse pagare tasse così alte, perchè riscuotevano tasse per la recinzione, riscuotevano tasse se erano case di cemento o di legno, ossia, a seconda di quale fosse, la tassa era molto alta, e si doveva per forza dire a loro che ti facessero un piano, se costruivi una stanza di 4 metri per 4 dovevi pagare l’ingegnere affinchè ti disegnasse la tua stanza di 4 metri per 4, e allora lì inizia l’organizzazione, per le tasse. Ci chiamammo AUSA, che significa Associazione Civile di San Salvador Atenco, è così, si nomina inizialmente come nostro gruppo e inizia a lottare, per le tasse, per le ingiustizie commesse dove dispensano giustizia, cioè nella sotto-procura, dove non dispensano giustizia ma ingiustizia, dove se hai i soldi sei innocente, e se non li hai, anche se sei innocente, sei colpevole; da qui viene il lavoro di tutta la nostra organizzazione e culmina con l’organizzazione del Frente dei Popoli in Difesa della Terra, che fu quando riuscimmo a far cadere il decreto espropiatorio. E voglio abbondare ritornando al tema, guardate, vi voglio dire una cosa molto importante, se voi vi accorgete perfettamente, si vede dai compagni che sono prigionieri tanto nel carcere de La Palma, Santiaguito e il Molino. In La Palma si trovano 3 compagni, in Santiaguito 27 e nel Molino de Flores lì in Texcoco, che è il penale, sono 5, quindi sono circa 35. e siamo 5 perseguitati, però se voi ci fate caso bene mi darete la ragione, si stanno preoccupando per tutti loro, però per i perseguitati nessuno si preoccupa e vi voglio dire che è molto forte questa situazione, quelli che stanno in carcere minimo hanno il cibo assicurato, non è buono però ce l’hanno, e noi che ci muoviamo da un lato all’altro, è molto difficile vivere, perchè non abbiamo nessuna risorsa, nessun appoggio, ma la cosa più importante è che voi diciate questo, che lo diffondiate e che tutta la gente sappia che non può rimanere in silenzio perchè, se ci fate caso, qui i mezzi di comunicazione non sono venuti. Quindi è un ordine fare silenzio su tutto quello che sta succedendo, non dire niente e basta; loro sì, dire che stiamo bene in Messico, che non sta succedendo niente e che devono venire tutti a passeggiare, che è un Messico di pace... ed è menzogna, quindi diffondetelo, è la cosa più importante, è quello che vi chiedo, che si diffonda, tanto, alla pari, tanto quelli che stanno in carcere tanto i perseguitati, perchè stiamo nella stessa situazione, e vi ringrazio profondamente per fare uscire la mia voce, l’immagine verrà dopo, ma oggi... vi chiedo scusa. -A me piacerebbe sapere che cosa è cambiato, qual’è la situazione attuale, com’è continuata, diciamo, la vita quotidiano ad Atenco, e come è cambiata la sua vita a partire da questi fatti del 3 e 4 maggio. Mi piacerebbe che ci raccontasse come sta vivendo adesso, anche per poterlo diffondere. Guardate, dall’aeroporto fino a qui, dalla difesa delle nostre terre per la questione dell’aeroporto fino a qui, bhé, è qualcosa di straordinario, bhé adesso le donne stanno già comandando e con molta giustizia, le donne hanno aperto gli occhi, e quasta cosa ci piace molto perchè adesso ci hanno dimostrato una cosa molto importante. È cambiata tanto la vita delle donne quanto la vita degli uomini, però in meglio, perchè già in molti parlano la stessa lingua, difendersi, parlare, non rimanere zitti e non accettare quello che ti dice il governo: in questo modo è cambiato il popolo. Come sto vivendo a partire da questo, che vado da una parte all’altra, bhé la mia situazione, la mia situazione economica è precaria, è una situazione disperata, perchè vi voglio dire che ci sono persone che mi ricevono, però dopo un po’ di tempo già peso, perchè se a me mi prendono in questo domicilio si portano via tutti quanti. È per questo che dopo un po’ la gente inizia a dire, bhé vai via, no?, con le loro azioni, e lo capisco perfettamente e devo cercare un altro posto, e così giro diverse case, in diversi posti. Il girare comporta una situazione incredibile, cominciano a rendersi conto della tua situazione e “ti incastrano” domandandoti soldi, così si sta vivendo e a volte la casa in cui arrivo è così umile che non hanno niente per portarmi via e quando chiedo di portarmi via “è che non posso, la mia macchina si è rotta, e costa tanto ripararla”. Bhè, dunque bisogna cercare aiuto affinchè ti trasportino, perchè è l’unico modo, ci sono volte che non mi muovo durante un mese e non so che fare, non ho nessun contatto finchè arriva qualcuno, come caduto dal cielo come si dice, e gli chiedo portami via, perchè già è necessario, e così andiamo avanti, quindi: registratelo perchè io credo che è molto importante, se voi avete l’opportunità e la volontà di dare un sostegno economico, potrebbe essere in due modi: uno è che si consegni ad Atenco e a titolo personale, se potete farlo con me io vi ringrazio, ma se non è possibile in nessuno dei due modi, non c’è nessun problema, la cosa più importante è che si diffonda quello che sta succedendo, perchè è un dato di fatto ed è la mia verità e la verità di Atenco ciò che sta succedendo, non voglio aggiungere nè togliere niente, perchè se dicessi qualcosa di troppo che fosse menzogna col passare del tempo mi danneggerebbe, quindi è la verità, o la mia verità però vissuta veramente, vissuta nei fatti, non c’è bisogno di dire altro. C’erano molte armi con cui sparavano, e molti feriti, lo ratifico perchè mi fa male vedere come cadono i giovani, spezzati; il ragazzino Javier Cortés attraversato, sicuramente gli hanno attraversato il cuore, questo è ciò che fa più male, e anche il compagno Alexis Benhumea, questo l’ha visto mia moglie, come lo rigirano, come cade, passa molte ore dissanguandosi, solamente lo tamponano con qualche pezzo di stoffa, e se l’avessero assistito in tempo sarebbe sopravvissuto, ma non è stato così, è rimasto circa sei, otto ore senza ricevere attenzione medica, e si cercò la maniera migliore per far arrivare la Croce Rossa, ma gli stessi poliziotti non la lasciarono entrare, e questo è ciò che ha provocato, ed è in questo modo che sono andate la cose ad Atenco. Perchè in casa mia sono entrati il 3 e sono entrati il 4 di maggio, è l’unica casa in cui sono entrati due volte e hanno distrutto tutto, nel libro[6] c’è la testimonianza di mia moglie nel quale si spiega come il 3 hanno distrutto la mia macchina con la quale trasporto i nopales per venderli, ed è con questo che io mi sostenevo. Distruggono la macchina, poi distruggono la casa e adesso poverina, no, poverina no: deve ammazzarsi di lavoro per mantenere i miei figli, però mi dispera non peterla aiutare, però non è possibile, e anche lei si dispera, e anche quando occasionalmente la vado a trovare o mi viene a trovare, bhé, non è di gioia, ma è dire, sono disperata, ho bisogno di soldi, ci mancano per questo, le cose necessarie per la scuola, e arriva un momento che mi dice, è meglio se ti consegni, non voglio che stiamo in questa situazione. Perchè lei è perseguitata, le fanno pressione per farla disperare di più, e io le chiedo che cerchi la maniera migliore di sopportare, perchè come diciamo noi, chi sopporta vince e chi dispera perde, e quindi le dico sopporta, però è difficile sopportare in questa situazione, per questo lancio questo messaggio, che la situazione è precaria però non c’è problema, insisto, la cosa più importante è la diffusione, e questo so che lo farete perchè siete persone oneste e vi lancerò il messaggio che mandavamo sempre: e se per qualche ragione siete dei servizi segreti o siete del governo, vi capisco, saprete perchè vivete, saprete come vivete, però così come vi dico dei poliziotti che li capisco però non li giustifico, perchè i poliziotti mantengono le loro famiglie con soldi bagnati di sangue, e quindi non mi spaventa che mi prendano, non mi spaventa che mi torturino, perchè la prima volta sono stato colpito molto, la seconda volta non tanto però sì, sono stato colpito, bhé, ormai che mi aspetto, solamente che mi uccidano, non c’è nient’altro, non c’è nient’altro e non mi fa paura, però la cosa più importante è che lo diffondiate. -Forse potrebbe provarci a spiegare perchè il governo è disposto ad utilizzare tanta forza contro un’organizzazione di contadini che lotta per la giustizia. Questa è stata una vendetta del governo perchè gli abbiamo fatto crollare il suo progetto dell’aeroporto, a questo attribuiamo quasta aggressione così smisurata, perchè non c’è altra, perchè la questione dei fiorai è stata solo un pretesto, una trappola, e non possiamo dire altro, erano cinque fiorai, ma noi diciamo che se anche fosse stato solamente uno, dovevamo stare con loro, ma non c’è nient’altro, una vendetta del governo federale. -Qual’è la situazione attuale del movimento? La situazione attuale del movimento, bhé, rimangono i giovani che nascono a partire dall’aeroporto ad oggi, e se li sta mangiando il lupo feroce che sta volta è arrivato mascherato da pecora. È gente che ha introdotto il governo e che li sta manipolando e che sta cercando di dividere, sta cercando di mettere zizzania, sta cercando di fare in mondo che non ci sia una testa o che non ci sia organizzazione che faccia in modo che stiamo tutti uniti, ci sono attriti, non si può negare, non si può negare l’attrito però non si può negare neanche che nei momenti difficili posteriormente, tutti si sono uniti, questo è ciò che ci è piaciuto, ma a me piacerebbe che tanto gli avvocati quanto il Fronte dei Popoli in Difesa della Terra stessero ben coordinati, però no, c’è un personaggio, una donna, io ho inviato qualche comunicato e lei dice, “Nacho[7] e Adán, adesso non sono liders” e lo rompe, “questo non serve a niente compagni, è utile ciò che stiamo facendo”, ed è una gran menzogna, perchè ciò che chiediamo noi è unità, tranquillità; che finisca l’odio, perchè se finisce l’odio, la rabbia, la testa si sente più tranquilla e le azioni sono più fluide, più pensate, meglio organizzate, però no, lì sta messa la zizania e viene dal governo. E allora si stanno facendo i passi necessari, sì io adesso è il primo passo che sto facendo perchè questo è stato l’accordo con i compagni di altre organizzazioni, nel quale si decide che io fisicamente non ci starò, però sarò presente con i messaggi, e il primo parte verso i vostri paesi, questo è il primo messaggio che lancio e che inizio a lanciare, questo e altri messaggi verso altri posti, ad Atenco, e cercherò la maniera per iniziare a riunire le persone di mia massima fiducia affinchè inizino ad unirsi, perchè stanno tutti dispersi. -Una domanda su un fatto che non ha avuto molta diffusione, ci sono stati dei minori detenuti il 3 e 4 maggio; in realtà non so, se ce ne sono stati e quel’è la loro situazione attuale. Sì, sì ci sono stati minori d’età detenuti, inizialmente li hanno messi nel penale di Santiaguito e posteriormente li hanno traferiti a un riformatorio e sono usciti sotto cauzione, sono usciti sotto cauzione e stanno in un processo legale tra virgolette, perchè legale, non si può chiamare legale, però sì, stanno in un processo. -E quanti sono? Bhé, erano circa sei, però qualcuno di loro è uscito senza imputazioni, sembrerebbe che sono due quelli sotto processo, e li si accusa dei cocktail molotov e bhé, voglio dirvi che nei processi legali, il 29 di questo mese (dicembre 2006 n.d.t.), non so se avete letto La Jornada, dove il giudice, che si chiama Maldonado di cognome, si dichiara nuovamente incompetente e non sa come trattenerli, non sa più che fare, perchè li tiene lì, però per questo è già la seconda volta che si è dichiarato incompetente e non li hanno fatti uscire, perchè al dichiararsi incompetente il giudice, legalmente li devono lasciare in libertà, però non li hanno liberati. Adesso sembra che chiederanno loro stessi i dieci giorni legali necessari per ratificare l’ordine di cattura, però io qui non capisco la situazione degli avvocati, che sta succedendo, qui sarebbe una questione degli avvocati, però il poco che so è che è già la seconda volta che il giudice si dichiara incompetente. -Altre due domande, quali sono i reati che il governo federale le sta imputando formalmente; all’inizio raccontava che le si accusa di terrorista dell’ETA, che ci parlasse un po’ di questo, e l’altra che se ci può dare i nomi dei cinque perseguitati che stanno nascosti e se sa in che condizioni si trovano. Bhè, prima la questione di ETA perchè sono stato da quelle parti nel 2003, sono stato in Francia e siamo stati in diversi posti, e questo segnalamento è perchè sono stato là, ma vi voglio dire anche che ho avuto un corrispondente giorno e notte che è stato con me e che si chiama Javier Salinas, ed è corrispondente de La Jornada, è lui che mi ha accompagnato, è come la mia versione, è la prova a mio favore, La Jornada non può ometterlo. Però sono anche uscito su La Jornada con José Bové[8] in una manifestazione, e sembra che José Bové è un personaggio che ha dato fuoco a non so che, che non l’hanno lasciato entrare in Messico e bhé, non so che è successo da quelle parti... e l’unico testimone che ho come prova a mio favore è il corrispondente de La Jornada. E l’altra domanda riguardo ai perseguitati, uno si chiama David Pájaro Huerta, l’altro Bernardino Cruz, América del Valle, Ulises del Valle e io; siamo cinque. Per noi la chiave è diffonderlo, non abbiamo soldi per lanciarlo alla televisione, però sì cerchiamo la forma migliore per diffonderlo... tutto quello che ho dentro mi sta bruciando, mi sta torturando, voglio dirvi che quando sto rinchiuso, perchè uno non si può muovere così facilmente, seduto e senza muovermi mi riempio di sudore, è un’energia che si sta consumando senza che io mi muova, ed è molto dolorosa questa energia. Però il fatto di essere qui è molto importante in due aspetti, nella diffusione, ed è in verità come di espansione perchè ho camminato e mi sono sfogato, perchè ci sono dei momenti in cui sto rinchiuso in 4 metri per 4 semplicemente rigirandomi, e lì qualunque piccolo rumore mi fa trasalire, vedo ombre, e può essere una foglia di un albero, questo lo sentivo quando stavo rinchiuso, adesso qui ho smesso di sentire tutto questo, però fino al rumore di una mosca lo sento perchè sto in silenzio, solo e con i cinque sensi al massimo. E allora è questo che mi ha motivato a venire, a rischiare, e adesso il problema sarà tornare, non so come lo farò, però devo tornare perchè la lotta che inizio con la parola, per iscritto, però l’immagine verrà più tardi, come mi dicono, seppure tu non puoi più uscire, lascia che escano altri, che esca con un’altra immagine, non questa, come durante la lotta contro l’aeroporto: di fronte e con la verità. Perchè non la mia immagine? Mi possono riconoscere o qualcosa così, cerco di non farmi riconoscere molto, già vi ho fatto vedere come ero, come sono, anche la mia apparenza... -Perchè crede che si è prodotta tanta violenza contro le donne, che furono picchiate, violentete, umiliate, per me è un fatto gravissimo, che a volte faccio fatica a capire. Bene, il messaggio che lascia il governo, è un messaggio che dice... sanno che il messicano è per natura, per tradizione, maschilista, e sanno che difende la sua donna, io credo che in tutto il mondo, però noi specialmente difendiamo le nostre donne con tutto. Così come le difendiamo a volte facciamo loro del male perchè se c’è un tradimento non perdoniamo facilmente e se siamo noi a tradire, bene e grazie, no? e questo è ciò che è cambiato, bhé, anche in questo aspetto è cambiato, prima se io tradivo mia moglia stava zitta, ah... però se qualcuno la tocca la difendiamo con tutto, questo è il messaggio del governo. E anche l’intimidazione, guardate di che siamo capaci e voi non potete fare niente. Tutti i lottatori sociali lo sanno, le donne sono il bottino di guerra e questo lo sappiamo da quando sono arrivati gli spagnoli, però mi hanno azzittito, bhé, non è che mi hanno azzittito, mi hanno fatto capire, mi hanno centrato, come diciamo noi, perchè ho lanciato un messaggio in cui dicevo che sentivo rabbia verso gli spagnoli e qualcuno mi ha detto: “però non tutti gli spagnoli siamo così, quelli che hanno fatto questo erano i re che inviavano la loro gente affinchè loro potessero continuare a vivere nell’opulenza e nel non fare niente...” l’ho capito perfettamente, che non è stato tutto il popolo di Spagna, ma i re, perchè loro non hanno scrupoli, come i governanti attuali, e allora mi hanno centrato, ho letto come sono arrivati gli spagnoli, come ci hanno sottomesso, la Santa Inquisizione che fu così crudele, però sempre accanendosi di più con le donne e che anche per questo ci siamo resi conto che le donne sono più forti, e anche un riconoscimento a tutte le donne, perchè il 4 maggio, quando era in pieno atto la repressione, quelle che si alzarono inizialmente furono le donne... Bene, voglio concludere, mi sono emozionato, guardate, io credo che le donne per noi adesso, ad Atenco, sono quelle che hanno dato la faccia, sono coloro che, seppure violentate, sono state lì, questo è molto importante, prima vi ho detto che il governo ha infiltrato gente, una donna sfortunatamente, per questo di cui stiamo parlando, si è incaricata di dividere, e si sono creati cinque conti bancari e i soldi stanno volando, e questo è la mancanza di controllo. Per esempio io vi posso dire, la minore attenzione l’hanno rivolta a quelli che siamo nascosti, non c’è nessun aiuto, e per questo non vi posso dare il contatto, quale sarebbe la persona alla quale consegnare gli aiuti, per questo vi stavo dicendo se potete fare qualcosa a titolo personale e sennò, non c’è problema, lì ad Atenco c’è qualche conto corrente e si può depositare in quelli, come si porta avanti la gestione dei soldi non lo so, i soldi è la cosa alla quale hanno dato la priorità, noi quando siamo stati al fronte, Nacho ed io, i soldi erano la cosa meno importante, quello che importava erano le persone. Avevamo un conto, però non stavamo concentrati su questo, adesso è come se si fossero concentrati sui soldi, sui conti correnti, e questo è ciò che ha creato divisione, questo è il problema che stanno vivendo e questa è la divisione che c’è all’interno e quando arriva un messaggio più o meno buono di Nacho, mio, di America, arriva e (questa signora) lo rompe. Vi rendete conto di quello che sta succedendo? Adesso per questo sto cercando la maniera di unire, adesso addirittura gli avvocati litigano tra di loro, questa è la nostra realtà, questo è ciò che stiamo vivendo… Quando parliamo e vi posso dire “questo numero di conto”, vuol dire che siamo uniti, però non è la realtà, il governo già si è preoccupato di dividerci. Adesso c’è stato una senteza di un giudice grazie al quale non c’è nessun ordine di arresto per la signora di Nacho, e lei ricomincerà, sento che va a buon passo, ma sono poche settimane che ha iniziato ad organizzare, cercherò di appoggiarla con qualche messaggio, con qualcosa che le possa essere di aiuto... e anche ai compagni invierò un messaggio, devono sollevarsi, devono stare lì, devono reagire, devono manifestare, devono gridare che siamo innocenti. Ed è successa una cosa molto importante, una signora mi ha contattato per nome di un sindacato spagnolo, e questo sindacato si era proposto di inviarmi un aiuto economico personale, però siccome io non ho nemmeno il conto, e non so usare il computer, ho lascciato che fosse la signora a rappresentare tutto e io le avevo parlato personalmente, e così siamo rimasti d’accordo. Bhé, dunque, quando ho trovato la maniera per controllare se era arrivato l’appoggio, la signora mi ha detto che le risorse erano state destinate a Oaxaca: non ci credo, pero vabbé, c’è gente che vive di tutto questo, e in tutti i modi non mi è arrivato niente. Se ci fosse un appoggio personale, non so, però soprattutto preoccupatevi di quello che vi ho chiesto, diffondete tutto questo, e grazie a tutti voi. Grazie. --------------------------------- [1] L’aggressione governativa verificatasi a San Salvador Atenco i giorni 3 e 4 maggio 2006, di cui parla questa testimonianza, ha utilizzato come pretesto per manifestarsi un conflitto esistente tra un gruppo di venditori di fiori di Texcoco e le autorità dello stesso municipio riguardo allo sgombero dei primi dal loro abituale posto di lavoro. Il Fronte dei Popoli in Difesa della Terra (FPDT), che agglutina diversi abitanti della zona orientale dello stato del Messico, partecipò al dialogo tra il governo e i fiorai, appoggiando le richieste di questi ultimi. [2] Nella città di Oaxaca, a partire dal mese di giugno del 2006, si è verificata una repressione armata e criminale contro il sindacato dei lavoratori dell’educazione che stavano scioperando per un aumento salariale e per il miglioramento delle loro condizioni di lavoro. Le diverse realtà sociali e politiche dello stato di Oaxaca hanno reagito, in appoggio ai e alle lavoratrici dell’educazione, con la formazione di un’assemblea popolare permantente (APPO) la cui richiesta principale è la dimissione del governatore dello stato Ulises Ruíz. Dal giugno del 2006 fino ad oggi la città vive una situazione di assedio militare e il saldo delle persone morte o desaparecidas è ancora incerto. [3] Guadalajara, Jalisco. Si riferisce agli scontri prodottisi, nel maggio del 2004, durante il vertice tra Latino America, Caraibi e Europa, che hanno avuto come saldo innumerevoli feriti, detensioni illegali e diverse persone straniere espulse dal paese. Attualmente permane ancora irrisolta la situazione giudiziale di molte persone. [4] Manuel Ramirez Acuña, governatore dello stato di Jalisco dal 2000 al 2006, ora nominato segretario del neo governo di Felipe Calderón. Le funzioni della Segretereria di Goveno in Messico sono parificabil a quelle del Ministero degli Interni in Italia. [5] Si riferisce al primo progetto del governo Fox (2001) legato al piú ampio Piano Puebla Panamá, relativo alla costruzione di un aeroporto internazionale nella zona in cui si trova San Salvador Atenco, attraverso l’espropiazione di oltre 5000 ettari di terreno. La reazione e la capacità di organizazione degli abitanti della zona è stata tale da portare, nel 2003, alla cancellazione definitiva del progetto. [6] Il dossier preliminare presentato dalla Commissione Internazionale di Osservatori dei Diritti Umani sul caso di Atenco. [7] Ignacio del Valle, lider morale del FPDT, prigioniero politico nel carcere di massima sicurezza di La Palma dal 3 maggio 2006. [8] Membro dell’organizzazione Via Campesina, conosciuto per le sue azioni dirette contro imprese multinazionali come la catena Mc Donald’s. |