"HONDURAS IN MARCIA"
UN PAESE
CHE (R)ESISTE
Dal 2
al 7 ottobre 2007
Per il terzo anno consecutivo
il Collettivo Italia Centro America (www.puchica.org) organizza la visita
in Italia di un rappresentante dei movimenti popolari honduregni.
Quest'anno, nell'ambito della
campagna di denuncia contro il progetto turistico "Los Micos Beach &
Resort Centre", nella Bahia de Tela (lisolaeilmattone.blogspot.com), sarà
in Italia Alfredo Lopez, leader dell’Organizzazione fraterna dei popoli negri
dell'Honduras (Ofraneh) che rappresenta le 46 comunità di etnia afro-indigena
garifuna disseminate lungo tutta la costa caraibica del Paese.
La
Laguna de los
Micos è minacciata dalla costruzione del megaprogetto turistico “Los
Micos Beach & Resort Centre”. Il complesso verrà realizzato nella
Bahia de Tela, sulla costa caraibica dell’Honduras,
a pochi chilometri dalle isole dei Cayos Cochinos, dove il 20 settembre è
iniziata la nuova serie del reality show “L’isola dei famosi”. La regione
è abitata dai garifuna, che vivono di pesca in comunità
lungo la costa e teme l’impatto sociale e ambientale del turismo di massa.
Oggi la Laguna de los Micos
è un paradiso di mangrovie, una striscia vergine di spiaggia e vegetazione
di oltre 3 km.
Il progetto nella Bahia de Tela prevede la realizzazione di quattro hotel
di lusso, 256 ville, un campo di golf, un club ippico e un centro commerciale
-su una superficie complessiva di oltre 300 ettari.
Il tutto verrà realizzato
all'interno del Parco nazionale intitolato a Jeanette Kawas (Pnjk) e di una
laguna registrata (con il numero 722) nell'elenco delle paludi protette dalla
Convezione internazionale di protezione delle paludi (conosciuta come Ramsar).
Perciò il riempimento di gran parte della palude per la realizzazione
del campo da golf è illegale. Non ci sono state nemmeno le consultazioni
con le popolazioni locali, come vorrebbe l'Accordo n. 169 dell'Organizzazione
internazionale del lavoro.
Chi
è Alfredo Lopez
Leader comunitario e poi
presidente del Patronato della comunità di Triunfo de la Cruz, Alfredo Lopez ha
passato quasi sette anni di carcere, tra il 27 aprile del 1997 e l'ottobre
del 2003. Colpevole di voler difendere la terra di Triunfo de la Cruz dalla speculazione
turistica del progetto "Mar Bella".
Un incarceramento arbitrario
e illegale, secondo quanto stabilito dalla Corte interamericana per i diritti
umani(Cidh), che il primo marzo del 2006 ha condannato lo
Stato di Honduras per il trattamento ricevuto da Alfredo mentre questi era
in carcere.
Un incarceramento preventivo: Alfredo non
è mai stato condannato (anzi: l'accusa di detenzione e traffico di
sostanze stupefacenti a suo carico, montata ad
hoc, era decaduta
già un anno dopo il suo ingresso in prigione).
Il
Collettivo Italia Centro America
È un collettivo di
base che opera sia in Italia che in vari paesi del Centro America a diretto
contatto con le realtà di base locali.
Per maggiori informazioni
sulla campagna: www.lisolaeilmattone.blogspot.com