I ragazzini dicono no ai reality show
Raccolte dagli studenti della scuola media Guardi
più di 700 firme per dire no alla Rai: "l'Isola dei famosi danneggia
ambiente e indigeni"di Luca Centini
PIOMBINO. Stop ai reality show che calpestano i diritti delle popolazioni
indigene. I ragazzi della 1G della Scuola media Guardi hanno preparato un
appello da inviare al direttore di Rai 2 Claudio Cappon in cui si richiede
la sospensione del programma televisivo “L’isola dei Famosi”. In meno di un
mese hanno raccolto 725 firme che hanno appena consegnato all’assessore alla
pubblica istruzione Anna Tempestini. Gli studenti hanno preso posizione dopo
aver lavorato per tutto l’anno al progetto Scream, contro il lavoro minorile,
supportato dalla provincia di Pisa, dall’Ilo e dall’Unicef. Durante lo svolgimento
del percorso sui diritti umani, i bambini hanno letto un articolo di Betty
Schiavon pubblicato sul mensile “Popoli”, in cui si parlava dell’ultima edizione
del programma televisivo realizzato a Cayo Paloma, in Honduras, una delle
tredici isole dei Cayos Cochinos. Nell’articolo sono spiegati i danni causati
dalla presenza dei concorrenti del programma e della troupe televisiva all’ambiente
dell’isola e alla comunità locale dei Garifuna, popolo insediato
a Cayo Paloma da circa duecento anni, che vive principalmente di pesca. «Il
reality ha creato danni per i Garifuna e di conseguenza ai bambini del posto,
che sono l’anello più debole della società - si legge nell’appello
preparato dagli alunni - durante lo svolgimento del reality l’accesso a tre
delle isole delle Cayos Cochinos è stato negato agli indigeni, per
evitare che qualche pescatore compromettesse l’illusione dello spettatore
di avere davanti agli occhi un’isola disabitata. Inoltre i continui trasporti
effettuati dagli operatori Rai hanno messo in fuga le tartarughe marine che
ogni anno depongono lì le uova. L’audience era più importante
della pesca quotidiana e della sopravvivenza stessa di una popolazione che
vive in quella zona da duecento anni. Noi bambini chiediamo che reality come
l’Isola dei famosi non si ripetano più». Gli alunni della scuola
Guardi hanno portato tempo fa la proposta al consiglio comunale aperto sui
problemi dell’infanzia, in cui il sindaco Gianni Anselmi ha firmato l’appello
insieme con alcuni assessori e con la quasi totalità dei consiglieri
presenti. L’impegno iniziale dei ragazzi si è brevemente trasformato
in una bella esperienza di partecipazione diretta.Tutti gli alunni della
sede di via Togliatti hanno aderito all’i niziativa, con la maggior parte
dei docenti della scuola. Gli alunni della 1G e della 1E hanno poi iniziato
una raccolta di firme tra familiari e conoscenti riuscendone a raccogliere
725 in meno di un mese. Manca un mese all’inizio del programma e i ragazzi
non intendono mollare un centimetro. «Il progetto Scream e la presa
di posizione contro i reality hanno dato ai ragazzi un esempio concreto di
democrazia diretta - commenta la professoressa Lucilla Lazzarini, coordinatrice
dell’iniziativa - gli alunni hanno imparato che possono lottare per ottenere
quello che vogliono».
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