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Honduras aderisce all'ALBA. Ora sono
già sei i paesi latinoamericani
Lentamente il progetto dell'Alternativa
Bolivariana de las
Américas (ALBA), sorto nel 2004 da un'idea del
presidente venezuelano Hugo Chávez, cresce e si estende.
Lo
scorso 25
agosto l'Honduras è entrata ufficialmente a farne parte,
diventando il
sesto paese insieme a Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua e Dominica.
Alle celebrazioni hanno assistito i presidenti di questi paesi,
accompagnati da rappresentanti di alto livello dei paesi
latinoamericani che seguono come osservatori i lavori dell'ALBA, tra
cui Uruguay, Paraguay, Guatemala, Repubblica Dominicana ed
Ecuador. Da
rilevare la presenza del FMLN salvadoregno, il quale in caso di
vittoria alle elezioni presidenziali del prossimo anno potrebbe, come
governo, far salire a sette i paesi latinoamericani ed a tre quelli
della regione centroamericana.
I
giorni che
hanno preceduto la firma non sono stati facili per l'intensa campagna
mediatica dei mezzi d'informazione della destra honduregna e
la forte
opposizione da parte dei settori dell'imprenditoria locale, i quali
hanno nuovamente puntato sulla politica "del disastro e della paura"
per incutere timore tra la popolazione.
Secondo
un comunicato fatto circolare dal Bloque Popular de Honduras,
"con l'ALBA si tratta di unire i paesi dell'America Latina e dei
Caraibi in un solo blocco politico, economico e sociale. Un progetto
che riunisce i princìpi che reggono una vera integrazione
latinoamericana basata sulla giustizia, la solidarietà e
l'equità, la
cooperazione e la complementarità, la volontà comune di
avanzare
insieme, lo sviluppo equitativo e il rispetto della sovranità ed
autodeterminazione dei popoli, con enfasi sullo sviluppo umano e
sociale oltreché politico ed economico (...). Le oligarchie di
ieri e
quelle di oggi, complici della Doctrina Monroe e delle invasioni,
difendono la falsa generosità del padrone quando dicono che se
non
fosse per l'impero non avremmo da mangiare, che il nostro destino
è
quello di sopportare la sua oppressione e che integrarci con il Sud
è
un tradimento imperdonabile nei confronti del Nord. Campagna
opportunista e vigliacca dei traditori storici della nostra
identità ed
unità latinoamericana, unica uscita per sconfiggere la
povertà, la
globalizzazione neoliberista e rendere giuste ed equitative le
relazioni con gli Stati Uniti, l'Europa e l'Asia"
Durante il
suo intervento, il presidente honduregno, Manuel Zelaya,
ha detto che "il popolo honduregno non deve chiedere permesso a nessun
imperialismo per ratificare l'ALBA. Nei giorni scorsi alcuni mezzi di
comunicazione dicevano che non dovevamo farlo perché si trattava
di un
trattato armato. Hanno cercato di infondere la paura tra la
popolazione, ma non ci sono riusciti, perché il popolo
honduregno è
coraggioso, lottatore e rivoluzionario. Io - ha continuato Zelaya - non
sono nato per avere un padrone e nemmeno per essere schiavo. Ci hanno
sottomesso, ingannati e ci hanno mantenuto disinformati e quindi
ringrazio Chávez per questo spazio che ha aperto, ringrazio
Daniel
(Ortega), baluardo di resistenza in Centroamerica, per essere venuto e
mi congratulo con Evo Morales, leader indigena e presidente della
Bolivia, per aver superato brillantemente con oltre il 67% il
referendum revocatorio nel suo paese. Saluto anche il popolo eroico di
Cuba. Ci sono più di 200 risoluzioni della ONU che chiedono la
fine
dell'embargo statunitense e l'Honduras si unisce oggi a questa
richiesta. Saluto anche il Bloque Popular ed i partiti che hanno
sostenuto questa firma. Come ha detto Chávez, l'ALBA non ci
obbliga a
niente ed invece ci apre le porte della speranza per risolvere la crisi
e la povertà che il capitalismo ha lasciato in eredità
alla maggioranza
degli honduregni. I paesi del Sud si uniscono per essere indipendenti e
per assicurare lo sviluppo alle proprie popolazioni", ha concluso
Zelaya leggendo i primi importanti benefici che porterà
l'ALBA in
termini di energia, credito, progetti di sviluppo, donazioni, salute ed
istruzione (articolo relazionato su http://www.lavozdelsandinismo.com/nicaragua/2008-08-25/derecha-molesta-por-ejemplo-nicaraguense/ )
Secondo Carlos Lage,
vicepresidente di Cuba, "l'ALBA
ha permesso che 1.3 milioni di latinoamericani recuperassero la vista
con la Misión Milagro, perché per il nuovo medico, il
medico dell'ALBA,
il malato non è un cliente, ma un paziente. I malati non sono il
modo
di vivere per un medico, ma la sua ragione di vita; il medico dell'ALBA
non guadagna denaro, ma vita. Grazie al lavoro di alfabetizzazione - ha
continuato Lage - più di 3.3 milioni di persone hanno imparato a
leggere e scrivere e più di 40 mila giovani latinoamericani
stanno
studiando medicina a Cuba. Con l'ALBA, il Venezuela sta somministrando
petrolio a prezzi speciali, incrementando la capacità
finanziaria dei
paesi membri affinché investano in opere sociali e piani di
sviluppo",
ha detto il vicepresidente cubano.
Per il
presidente Daniel Ortega,
la cui presenza è stata contestata da un gruppo di donne
appartenenti a
organizzazioni femministe per il caso delle presunte violenze contro la
figliastra Zoilamérica, il suo omonimo honduregno è un
esempio di
dignità per aver deciso di firmare l'ALBA nonostante le forti
pressioni
dell'oligarchia honduregna. "L'Honduras si incorpora all'ALBA
nonostante gli attacchi degli eterni nemici dei poveri e dei popoli.
Quei nemici che hanno avuto l'opportunità di governare per
secoli e che
in cambio hanno lasciato fame, disoccupazione e miseria", ha detto
Ortega. "Quali sono i risultati del capitalismo? Arricchimento per
pochi e fame, miseria e disoccupazione per gli altri; che Honduras,
Nicaragua, Guyana e Haiti sono i paesi più poveri del
continente".
Ortega ha poi illustrato i benefici dell'ALBA, che per il Nicaragua
rappresentano la fine dei razionamenti energetici, la
possibilità di
concedere credito ad interessi giusti per contadini, commercianti,
piccoli e medi produttori ed al popolo in generale, miglioramento della
sanità e dell'istruzione e programmi di sviluppo.
L'ultimo
degli invitati a prendere la parola è stato il presidente
venezuelano, Hugo Chávez,
il quale ha riconosciuto a Zelaya di essere un presidente coraggioso
per aver deciso di fare questo passo nonostante le forti pressioni. "Si
tratta di un passo storico che avrà un impatto positivo sui
popoli
dell'America Latina e Caraibi ed ha bisogno della partecipazione
diretta ed attiva di tutti, soprattutto dei giovani, degli
afrodiscendenti honduregni, delle popolazioni indigene, delle donne.
Considero - ha detto - che i valori come l'indipendenza, la
dignità e
lo sviluppo integrale continuano ad essere la strada da percorrere per
i popoli che lottano per la libertà", ha aggiunto Chávez
dopo aver
nuovamente inveito contro il governo statunitense e le oligarchie
latinoamericane.
Il
presidente venezuelano ha inoltre detto che "non sono venuto qui per
immischiarmi negli affari interni del paese, ma per me un honduregno
che si oppone all'ALBA è un vendepatria o un
ignorante. Non
posso qualificarlo in un altro modo o semplicemente sta facendo tutto
il contrario degli interessi dell'Honduras. Con Cuba, per esempio,
prima dell'ALBA gli scambi commerciali erano di 200 milioni di dollari,
mentre nel 2007 sono saliti a 6.500 milioni. Tra i paesi che fanno
parte di questo progetto sono state aperte banche, imprese grannacionales,
imprese energetiche e anche il Banco del ALBA", ha concluso.
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PROCLAMA POR
Nosotros,
miembros y miembras de diferentes organizaciones sociales de Honduras
reunidos y reunidas en el marco de la firma de adhesión de
nuestro país
a 1.
Proclamamos
que en este día histórico para el pueblo
hondureño, en que caminamos desde y con el
ALBA hacia nuevas formas de
vida, soberanía y unidad expresamos nuestros jubilo y
disposición por defender este paso importante. Es
con este espíritu que saludamos y rendimos homenaje,
desde tempranas horas a nuestros héroes de 2.
Proclamamos
nuestra satisfacción más profunda por la valiente
decisión del Presidente de 3.
Proclamamos que el proyecto ALBA,
es uno de muchos proyectos que vienen construyendo gobiernos y estados
del pueblo junto a los mismos pueblos, movimientos y organizaciones de
América Latina y el Caribe que se
resisten a la dependencia, saqueo y
humillación y que hoy mas que nunca tiene
su vigencia y legitimidad plena ante la desnuda realidad, de que el
capitalismo y demás formas de dominación no son la
única vía en este
planeta y mucho menos son la posibilidad
de desarrollo, respeto a la vida y la justicia. 4.
Proclamamos
que el proyecto ALBA
en Honduras, debe ser encarnado por el pueblo con un sentido de
apropiamiento y de defensa de sus derechos y proyectos que han sido
demanda de interés nacional y de
los demás
pueblos que luchamos por una vida mas digna y humana, con equilibrio,
respeto a nuestros hábitats, culturas y biodiversidad, esta es
la
lógica que debe de prevalecer. El proyecto ALBA,
esta
concebido para terminar con la transnacionalización y
privatización
neoliberal destructiva, antiecológica, antiética,
antihumana y a esto
es que le temen los capitalistas y explotadores. 5.
Proclamamos
nuestra demanda al congreso nacional, la inmediata aprobación
del ALBA,
sin que se manosee su esencia, ni objetivos, ni el hacer de esta
alternativa viable y beneficiosa para la gran mayoría del pueblo
hondureño, como ha sido demostrado ya en Honduras a
través de proyectos
de alfabetización, educación superior, salud, cultura y otros que llegan sectores desposeídos. 6.
Proclamamos
que rechazamos y condenamos la campaña de miedo y mentiras
contra el proyecto ALBA
por parte de los sectores oscurantistas, mediocres,
oligárquicos, vende
patrias y serviles de los intereses mas infames de los imperios del
norte y sobre todo de los Estados Unidos, que
siguen en su afán de seguir desarrollando en Honduras las
instrucciones
de la indigna carta Rolston. Rechazamos categóricamente la
campaña
chantajista con el tema de la migración y remesas; nunca los
gringos
nos han dado de comer, al contrario nos han quitado junto a otros
imperios, no solo la alimentación, sino las demás
riquezas de Honduras
por más de 500 años. 7.
Proclamamos
nuestra animación al pueblo hondureño a sumarse a las
acciones por el proyecto ALBA
y a mantenerse alertas, pues los heraldos de la muerte que nos
pretenden engañar con sus conceptos de “desarrollo” e
“integración” de
los organismos financieros y de los dominadores, no descansaran pues se
sienten que el pueblo despierta y esto no les conviene para sus enormes
ganancias a costa del saqueo y la deshumanización. ¡!VIVA
EL ALTERNATIVA BOLIVARIANA DE LAS AMÉRICAS ALBA!! ¡!NO
AL ALCA, NI TLC, NI ACUERDOS DE ASOCIACION!! ¡!VIVA
COPINH,
OFRANEH, MÁRTIRES DE GUAYMAS, RED COMAL, URP, EQUIPOS DOCENTES,
ASOCIACIÓN DE AMISTAD HONDURAS CUBA, ![]() |